La regione boccia la proposta di An sulla Sanità
| ASCOLI PICENO - Il consigliere regionale Guido Castelli ha commentato negativamente la scelta della Giunta D'Ambrosio.
di Valerio Rosa
Il Consigliere di Alleanza Nazionale Guido Castelli ha commentato negativamente la decisione della Giunta Regionale di bocciare la proposta del partito di Fini sulla Sanità: "Nel corso della seduta che in questa settimana il consiglio regionale ha dedicato all'approvazione del documento di programmazione economica e finanziaria della regione, - ha scritto Castelli - la maggioranza di centrosinistra ha confermato ulteriormente la propria decisione di concentrare esclusivamente nell'area anconetana le alte specializzazioni sanitarie.
E' stato infatti bocciato un emendamento, presentato dal sottoscritto a nome del gruppo di AN, diretto a consentire una equa diffusione sul territorio delle prestazioni sanitarie di eccellenza medica. L'emendamento, sostenuto anche dall'ex assessore di rifondazione comunista Cristina Cecchini, si prefiggeva il superamento di questa anacronistica previsione contenuta anche nella proposta di nuovo piano sanitario che penalizza oltre ogni ragionevolezza i territori periferici (come quello della provincia di Ascoli Piceno e le tre ASL che vi sono localizzate). La stessa sorte è toccata ad un ulteriore proposta di AN volta sostanzialmente alla difesa degli ospedali minori dell'entroterra (esplicito il riferimento ad Amandola) che ha fatto registrare un ulteriore diniego da parte della maggioranza di centro sinistra.
Si tratta di un fatto gravissimo che smentisce le belle parole di molti esponenti diessini, tra cui molti sindaci dell'area montana, che non lesinano dichiarazioni di impegno in favore della sanità minore risultando regolarmente smentiti dal proprio partito di appartenenza.
L'esito delle votazioni di questa settimana, tra le altre cose, forniscono un ulteriore contributo di chiarezza (in senso negativo) al tema del mitico ospedale unico della vallata. Un'araba fenice che, in assenza della possibilità di collocare nel Piceno alte specializzazioni, rimane confinato nel perimetro delle intenzioni propagandistiche.
Tra qualche settimana il consiglio regionale sarà chiamato all'approvazione del nuovo piano sanitario e voglio sperare che tutti i sindaci del territorio si ergano a difesa della nostra ASL con le stesso impegno riservato in questi giorni alla querelle sui presunti tagli del Governo al fondo nazionale per il sociale. Vedremo marciare su Ancona i sindaci dell'Ulivo ? Ci saranno sit-in di protesta davanti alla Prefettura ?
Staremo a vedere. Per il momento l'attivismo a senso unico di Mandozzi, Ciaffaroni & C. non lascia presagire nulla di buono.
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07/03/2003
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