Thermalis, un progetto europeo per il sistema termale delladriatico
| Finanziato con oltre 800mila euro, vi partecipano Marche, Veneto, Abruzzo, Bosnia, Albania e Serbia. Coordinato da Svim, Società Sviluppo Marche, sarà presentato il 3 aprile ad Ancona. Presenti lassessore regionale al Turismo Agostini.
Sviluppare al massimo le opportunità di una tipologia di turismo in crescita nelle Marche. È l’obbiettivo di “Thermalis”, il progetto coordinato da Svim, Società Sviluppo Marche, che verrà presentato martedì 3 aprile ad Ancona.
Un tempo ci si andava a “passare le acque”, oppure a fare i fanghi o le sabbiature. Oggi i centri termali marchigiani sono vere e proprie strutture turistiche ed alle cure per le diverse patologie si abbinano soggiorni con percorsi enogastronomici, visite ai luoghi d’arte ed ai luoghi del divertimento. Nelle Marche i comuni termali sono dieci (Fano, Macerata Feltria, Montegranaro, Petriano, Camerano, Genga, Sirolo, Sarnano, Tolentino, Acquasanta Terme) e nel 2006 hanno registrato la presenza di 212.740 “turisti della salute” che si sono fermati in media una settimana. Un turismo in crescita, con 7.870 arrivi in più rispetto al 2005. A scegliere le terme marchigiane sono soprattutto turisti italiani (180.800), mentre gli stranieri sono stati 31.940, comunque in crescita di 706 unità rispetto all’anno precedente.
Quello termale è soprattutto un turismo formato da clienti abituali (43,7 per cento). Per oltre la metà si tratta di famiglie e per il 15 per cento di turismo d’affari e convegnistico. Importante il fatto che cresca il fatturato per la cura del corpo e della persona, mentre resta stabile quello relativo alle cure mediche in convenzione. Complessivamente il giro d’affari che muove il settore si aggira sui 9 milioni di euro. Un settore che occupa più di 700 persone e che arriva, con l’indotto, a dare lavoro ad oltre 6mila persone.
Valorizzare il patrimonio termale presente nelle Marche e metterlo in rete con i centri presenti nella euro regione Adriatica è lo scopo che si propone il progetto “Thermalis”, in modo da migliorare l’offerta dei servizi turistici ed attrarre investimenti nel settore turistico termale.
Finanziato dall’Unione Europea con 818mila euro, vi partecipano la Regione Marche in qualità di promotore, il Veneto e l’Abruzzo insieme con Bosnia, Albania e Serbia. Coordinatore del progetto è Svim, che lo presenterà il 3 aprile alle ore 10,30 presso la sala convegni – V piano, palazzo ex Mediocredito.
Interverranno l’assessore regionale al Turismo Luciano Agostini, l’amministratore unico di Svim Roberto Tontini e gli assessori provinciali al Turismo Giovanni Rondina (Pesaro); Luciano Montesi (Ancona); Donato Caporalini (Macerata); Avelio Marini (Ascoli piceno). Il progetto verrà illustrato dal direttore di Svim, Francesco Marchesi, mentre i dirigenti regionali del servizio Turismo Mariano Landi e Paolo Brugè interverranno sull’importanza strategica di “Thermalis” all’interno della programmazione regionale di settore. Sono inoltre previsti gli interventi di Francesco La Barbera per Federterme e di Danilo Compagnucci, presidente della Consulta regionale delle industrie termali. Nel pomeriggio, si terrà il tavolo tecnico tra i partner del progetto, coordinato da Lucia Catalani di Sviluppo Marche.
Un tempo ci si andava a “passare le acque”, oppure a fare i fanghi o le sabbiature. Oggi i centri termali marchigiani sono vere e proprie strutture turistiche ed alle cure per le diverse patologie si abbinano soggiorni con percorsi enogastronomici, visite ai luoghi d’arte ed ai luoghi del divertimento. Nelle Marche i comuni termali sono dieci (Fano, Macerata Feltria, Montegranaro, Petriano, Camerano, Genga, Sirolo, Sarnano, Tolentino, Acquasanta Terme) e nel 2006 hanno registrato la presenza di 212.740 “turisti della salute” che si sono fermati in media una settimana. Un turismo in crescita, con 7.870 arrivi in più rispetto al 2005. A scegliere le terme marchigiane sono soprattutto turisti italiani (180.800), mentre gli stranieri sono stati 31.940, comunque in crescita di 706 unità rispetto all’anno precedente.
Quello termale è soprattutto un turismo formato da clienti abituali (43,7 per cento). Per oltre la metà si tratta di famiglie e per il 15 per cento di turismo d’affari e convegnistico. Importante il fatto che cresca il fatturato per la cura del corpo e della persona, mentre resta stabile quello relativo alle cure mediche in convenzione. Complessivamente il giro d’affari che muove il settore si aggira sui 9 milioni di euro. Un settore che occupa più di 700 persone e che arriva, con l’indotto, a dare lavoro ad oltre 6mila persone.
Valorizzare il patrimonio termale presente nelle Marche e metterlo in rete con i centri presenti nella euro regione Adriatica è lo scopo che si propone il progetto “Thermalis”, in modo da migliorare l’offerta dei servizi turistici ed attrarre investimenti nel settore turistico termale.
Finanziato dall’Unione Europea con 818mila euro, vi partecipano la Regione Marche in qualità di promotore, il Veneto e l’Abruzzo insieme con Bosnia, Albania e Serbia. Coordinatore del progetto è Svim, che lo presenterà il 3 aprile alle ore 10,30 presso la sala convegni – V piano, palazzo ex Mediocredito.
Interverranno l’assessore regionale al Turismo Luciano Agostini, l’amministratore unico di Svim Roberto Tontini e gli assessori provinciali al Turismo Giovanni Rondina (Pesaro); Luciano Montesi (Ancona); Donato Caporalini (Macerata); Avelio Marini (Ascoli piceno). Il progetto verrà illustrato dal direttore di Svim, Francesco Marchesi, mentre i dirigenti regionali del servizio Turismo Mariano Landi e Paolo Brugè interverranno sull’importanza strategica di “Thermalis” all’interno della programmazione regionale di settore. Sono inoltre previsti gli interventi di Francesco La Barbera per Federterme e di Danilo Compagnucci, presidente della Consulta regionale delle industrie termali. Nel pomeriggio, si terrà il tavolo tecnico tra i partner del progetto, coordinato da Lucia Catalani di Sviluppo Marche.
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01/04/2007
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