Legambiente: "sui rifiuti Castelli si sta muovendo bene"
Ascoli Piceno | Positivo il giudizio del circolo locale sull'operato del sindaco, il quale sembra aver recepito i sette consigli per far schizzare la differenziata a percentuali altissime.

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E'questo il giudizio di Legambiente sull'operatodell'amministrazione ascolana in merito alla raccolta dei rifiuti.
Secondo il circolo di Ascoli finalmente, dopo tanti anni, Castelli dà ragione a Legambiente che ha sempre criticato il modo in cui l'Amministrazione aveva affrontato la questione, la mancanza di una adeguata campagna informativa, la mancanza di controlli e di sanzioni efficaci.
"Di questa sincerità va dato atto al Sindaco Castelli - spiega in una nota legambiente - che ora sembra intenzionato ad imprimere una svolta di 180° rispetto alla politica precedente, cominciando ad adottare nuove regole per la raccolta differenziata".
Ecco di seguito i punti proposti da Legambiente, che Castelli sembra aver in gran parte recepito:
1)Raccolta differenziata porta-a-porta ad orari prestabiliti, con bidoncini condominiali per la frazione umida e la frazione secca, da ritirare a giorni alterni;
2)In parallelo, la realizzazione di isole ecologiche ben mimetizzate nel contesto urbano, dove i cittadini possano conferire i rifiuti già differenziati a qualsiasi ora del giorno o della notte;
3)Rimodulazione e trasformazione della TARSU da Tassa sui rifiuti in Tariffa sui Rifiuti, in base al principio "più riciclo meno spendo". Con l'adozione di una speciale ecocard a punti, ogni famiglia potrà caricare i punti sulla scheda ogni volta che scarica la carta, la plastica, il vetro, etc. nelle apposite campane, ottenendo in questo modo uno sconto sulla TARSU in base alla quantità di materiale recuperato. La quantità dei rifiuti conferiti nelle campane potrà essere misurata grazie al cosiddetto "cassonetto intelligente", che peserà i sacchetti e ne "riconoscerà" la provenienza leggendo un codice a barre stampato sui sacchetti stessi. Ogni famiglia di Ascoli avrà la sua ecocard e il suo codice a barre;
4)Incentivi ai singoli o alle famiglie che realizzano nei propri giardini dei piccoli impianti di compostaggio, riducendo in questo modo la quantità di frazione umida da ritirare;
5)Incentivi a quei negozi e a quei supermercati che ridurranno al minimo gli imballaggi e le confezioni dei loro prodotti, immettendoli immediatamente nel ciclo del recupero dei materiali di scarto;
6)Controlli più stringenti sulle modalità di differenziazione e sul rispetto degli orari di conferimento. Sanzioni più severe per quei singoli, quelle famiglie o quei condominii che dimostrano di non aver differenziato bene o di non aver rispettato gli orari;
7)Realizzazione di un impianto sull'esempio di Vedelago (Tv) in cui operai specializzati possano separare meccanicamente il multimateriale nelle sue varie componenti, passando successivamente a differenziare i vari tipi di plastica, e recuperando infine anche lo scarto finale triturandolo e trasformandolo in una sabbia sintetica che potrà essere utilizzata per realizzare panchine, tavoli, giochi per bambini da collocare nei parchi urbani e nelle aree giochi della città, oppure rivenduta alle ditte che operano nel settore dell'edilizia che la potranno utilizzare come fondo stradale oppure al posto della sabbia naturale per il cemento.
"Se il Comune di Ascoli comincerà a fare la raccolta differenziata come si deve - conclude Legambiente - si potranno raggiungere percentuali altissime di raccolta differenziata (oltre il 90%) e si potranno recuperare tonnellate e tonnellate di preziose materie prime-seconde, come la carta, la plastica, l'alluminio, etc., che il Comune potrà rivendere alle imprese che ne hanno bisogno, realizzando in questo modo cospicui guadagni".
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25/10/2010
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