17° Incontro Nazionale dei Teatri Invisibili
| Si svolgerà dal 3 al 30 settembre 2011, a Grottammare (Teatro dellArancio) e San Benedetto del Tronto (Teatro dellOlmo e Teatro Concordia), il 17° Incontro Nazionale dei Teatri Invisibili. Questi in sintesi gli spettacoli in programma...

Un momento della rappresentazione passata
Sabato 3 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro dell'Olmo - ore 21,30
"Sopra la rete" di Massimo Giovara: Tema dello spettacolo è il vissuto delle persone con problemi psichici nella società contemporanea, il loro difficile inserimento e la discriminazione di cui spesso sono oggetto. In scena c'è un unico personaggio, dalla personalità intermittente, indaga il ruolo dell'intelligenza ordinaria nei rapporti tra le persone e degli ostacoli alla comunicazione incontrati da chi ha un intelletto "diverso", fuori dal comune, sia esso genio o idiozia.
Martedì 6 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro dell'Olmo - ore 21,30
"Trancedroid #2" di Laboratorio Teatrale Re Nudo - ‘O Zoo NÔ: Ispirato al romanzo "Invisible Monsters" di Chuck Palahniuk. Un musical che procede al ritmo di uno zapping televisivo, divertente e noir allo stesso tempo. Il sentimento della caducità del nostro agire sociale e delle nostre vite, non più raccontabile in forma drammatica, si nasconde nella superficie delle cose, nel maquillage con cui trucchiamo la realtà. Nulla è mai quello che sembra. Fotomodelle, star televisive, ricchi manager, calciatori di successo o naufraghi del nostro tempo. Mostri e vittime del sistema mediatico. Si agitano in un ambiente leggero, artefatto, credibile quanto può esserlo un set televisivo, un mondo in cui non si distingue più la cronaca dalla pubblicità. In cui la rappresentazione del fatto è più reale del fatto stesso.
Mercoledì 7 settembre _ Grottammare, Teatro dell'Arancio - ore 21,30
"Sostiene Anita" di Due Punti s.r.l. - Artquarium - Realtà Debora Mancini: Anita Garibaldi. Giovane, bellissima, ardita, moglie innamorata e sensibile, madre dolcissima, coraggiosa combattente, donna moderna e libera in un mondo che ancora oggi si può e si deve liberare. Donna indomita, selvaggia, gelosa, passionale, esuberante, audace. Una delle poche che imbracciò il fucile. Una leggenda del Risorgimento che incarnò l'ideale di donna-guerriera che combatteva per i diritti e l'eguaglianza dei popoli. In un dialogo tra parola e musica, Debora Mancini racconta la storia di una vita vissuta per amore: amore per l'uomo, per l'eroe, per i figli, per la patria, per le donne. Uno spaccato storico, culturale, sociale, a partire dalla vita di Anita, una vita quasi non credibile, ricca di peripezie, di avventure, di incontri, di scelte. Una vita che ha cambiato quella di molte donne nate nei secoli successivi fino ad oggi.
Domenica 11 settembre _ Grottammare, Teatro dell'Arancio - ore 21,30
"Obraztsov, tema e variazioni" di Compagnia Teatrale Piccoli Principi: Serghej Vladimirovic Obraztsov è uno dei grandi maestri del teatro d'animazione. Ispirato all'opera del celebre artista moscovita, uno spettacolo di cabaret per bambini e adulti, con attori, burattini e musica dal vivo. Un piccolo omaggio ad un grande creatore che ha contribuito in modo determinante alla storia del teatro contemporaneo.
Mercoledì 14 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro dell'Olmo - ore 21,30
"In due" di Associazione culturale Ubiqua: L'ascensore si blocca. E ci si ritrova in due, in due metri per due... Due persone rimangono chiuse per più di quarantotto ore nello spazio claustrofobico di un ascensore. Dove le porta l'istinto di sopravvivenza? Dove il panico? La fame? Che tipo di legame si crea tra i due? O quale distanza? Quanta parte di sé ognuno riesce a svelare all'altro? Quanta ne resta celata in frasi non dette, silenzi, sospensioni... Esplorare gli scenari possibili diventa trama, divertimento, gioco.
Sabato 17 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro Concordia - ore 21,30
"Box Life" di Compagnia Vicolo Corto - Hangar Cultlab: Scatole e contenitori sono i luoghi fisici in cui l'uomo moderno si muove e trascorre la propria esistenza, sono le confezioni che governano qualsiasi necessità, sono il cordone ombelicale a circuito chiuso attraverso cui ciascuno di noi oggi è in grado di nutrire il suo corpo e la sua anima. Osserviamo il resto del mondo attraverso una scatola magica da 32 a 50 pollici, ci chiudiamo in un i-pod per non parlare con nessuno, né guardarlo in volto, ma fissiamo per ore tutti quelli che si "taggano" nel nostro profilo facebook. Il nostro stesso aspetto non è nient'altro che un involucro che possiamo plasmare, migliorare, ingrandire, dimagrire, modificare a nostro piacimento. "Box life" parla di tutto questo, attraverso un linguaggio in cui parola, gesto e immagine si fondono.
Venerdì 23 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro dell'Olmo - ore 21,30
"Sogno di un uomo ridicolo" di Francesco Laruffa: Tratto dall'omonimo racconto di Dostoevskij, una lucida e possente parabola che va dritta al cuore della nostra natura umana. Il protagonista (un pazzo? un visionario illuso? un predestinato?) è un tipico personaggio dello scrittore russo, un "umiliato e offeso" che la notte in cui decide di uccidersi si addormenta, "sogna" il suo suicidio e dopo la morte un'altra vita su un pianeta identico al nostro, una sorta di Eden in cui gli uomini vivono in un'armonia assoluta. Ma in sogno accadrà qualcosa che, una volta sveglio, cambierà la sua esistenza. Una versione scenica in cui attorialità ed emozioni sono elementi fondanti.
Sabato 24 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro dell'Olmo - ore 18,00
Presentazione del libro: "IL TEATRO DELL'ALTRO. Interculturalismo e transculturalismo nella scena contemporanea" di Marco De Marinis (La Casa USHER Edizioni, 2011). Interverranno Marco De Marinis, Pierfrancesco Giannangeli, Sonia Antinori. Identità e Alterità: due questioni portate all'attenzione dai maestri del Teatro contemporaneo. Tre, in particolare, sono le esperienze teorico-pratiche che fungono da riferimenti guida.
La prima, anche in ordine cronologico, è quella di Antonin Artaud e del suo viaggio in Messico, esempio precoce ed estremo di osservazione partecipante. Deluso dal teatro e dalla cultura occidentali, Artaud parte alla ricerca di una cultura organica e del vero teatro, inteso come azione efficace, capace di trasformare in profondità l'essere umano. La partecipazione ai riti del peyotl presso i Tarahumara lascia sul visionario francese un segno indelebile, e il tentativo ininterrotto di renderne conto attraverso la scrittura costituisce uno degli sforzi grandiosi della sua ultima stagione creativa.
La seconda esperienza teorico-pratica è quella dell'antropologia teatrale di Eugenio Barba e dell'ISTA, l'International School of Theatre Anthropology. Varata alla fine degli anni Settanta dal fondatore e regista dell'Odin Teatret, l'antropologia teatrale offre come indispensabile campo d'indagine e preziosa prospettiva scientifica, caratterizzati dalla messa a fuoco dell'alterità tecnica del comportamento scenico, alla cui base sono reperibili, per via comparativa, pochi, essenziali principi pre-espressivi interculturali o, più esattamente, transculturali.
Il terzo esempio è quello di Jerzy Grotowski, che in qualche modo funge da filo rosso, legando i diversi capitoli del volume. In effetti, un libro come questo, consacrato alle questioni dell'Altro e dell'alterità nella scena contemporanea, non poteva non trovare nel regista e teorico polacco la figura eponima. Tutta la ricerca di Grotowski, dall'inizio alla fine, dall'arte come presentazione all'arte come veicolo, rappresenta uno straordinario tentativo di fare del teatro uno strumento particolarmente idoneo a esplorare e a esperire direttamente le varie forme e dimensioni dell'alterità.
Giovedì 29 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro dell'Olmo - ore 21,30
"Cuore debole" di Associazione D.A.N.A.D. Progetto Dostoevskij: Due amici e colleghi, Vassia Sciumkòv e Arkadi Ivànovic, vivono sotto lo stesso tetto. La sera della vigilia di Capodanno, Sciumkòv annuncia all'amico di prendere moglie. Ma una trama di ostacoli più mentali che reali, non ultimo il rapporto morboso di dipendenza con l'amico Arkadi, si frappone fra se stesso e la sua felicità. Dostoevskij illustra qualcosa di paradossale: anche la nostra felicità, in determinate condizioni di debolezza, può rivelarsi ingestibile o addirittura insopportabile. Il cuore debole è quello di Sciumkòv, mentre dall'altra parte l'amico Arkadi, con il suo sguardo quadrato, diventa lo straordinario testimone di questa singolare vicenda, accompagnando lo spettatore da una visione semplice a una complessità disarmante, quella dell'altro che ci sta di fronte. Il tema dell'idea svalutata di sé, o altrimenti definita idea di sé barbone (tema carissimo alla psicologia moderna) viene magistralmente sviluppato dall'autore russo molti decenni prima di Freud e si scatena in tutta la sua potenza nell'istante in cui si traduce in azione drammatica, rivelandosi allo spettatore di oggi più che mai attuale.
Venerdì 30 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro dell'Olmo - ore 21,30
"Matrika - Enchanting Circles" di Luisa Spagna e Paolo Pacciolla: Due diversi momenti di spettacolo proposti dal musicista Paolo Pacciolla e dalla danzatrice Luisa Spagna. Matrika è la Madre Cosmica. L'Origine. Tre ritratti sul femminino in un ciclo di brevi danze. I quadro: Shakti. Danza del tamburo. Essenza del suono. Bianco candido. II quadro : Matrika. Danza del parto, mangiare e rimangiare la vita. Rosso, rosso vivo. II quadro: Shekara. Danza del serpente. Energia che cambia la pelle. Nero, blu notte. Enchanting Circles, un progetto sul canto del tamburo, costruisce il tessuto musicale sul quale si sviluppa la danza di Luisa Spagna. I brani musicali guidano i gesti, le evocazioni, il flusso della danza, astratta ma in dialogo sonoro e di senso.
BIGLIETTO UNICO 8 EURO
Abbonamento a 5 spettacoli 30 Euro
I biglietti e gli abbonamenti sono in vendita presso i luoghi di rappresentazione. Per gli spettacoli al Teatro dell'Olmo (3, 6, 14, 23, 29, 30 settembre) si consiglia la prenotazione. Il programma potrebbe subire delle variazioni.
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03/09/2011
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