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Il rhythm'n'blues di Sharon Jones

San Benedetto del Tronto | Sharon Jones "Give the people what they want"

di

Sharon Jones & Dap-Kings

Give the people what they want

Nella versione degli O'Jays "Give the people what they want" è stata uno dei cavalli di battaglia della prima campagna elettorale del presidente Obama. Il titolo aveva anche regalato ai vecchi Kinks di Ray Davies un intero album nel 1981. Quello di Sharon Jones invece, titolo a parte, non ha nulla a che vedere con quei temi. Anzi, ironicamente, si pone in netto contrasto con quell'affermazione. Infatti Bosco Mann, nome d'arte di Gabriel Roth, leader dei Dap-Kings, gruppo che accompagna Sharon Jones, fa cantare alla quasi sessantenne stella rhythm'n'blues di Augusta, Georgia (patria anche del "Padrino" del Soul, James Brown) "People don't get what they deserve", uno scatenato funky che affonda radici nella stessa scuola di Brown.

E' merito di Bosco Mann aver dato vita alla Daptone Records, un'etichetta di Brooklyn specializzata in funky soul e aver creato una dozzina di anni fa i Dap Kings, affidando a Sharon Jones la leadership vocale. Il gruppo ha le mani in pasta in molti progetti i più famosi dei quali sono stati la collaborazione con Amy Winehouse in alcune sessions di "Back to black" e la partecipazione a produzioni cinematografiche ultima delle quali "Wolf of the Wall street" nella quale offrono una spettacolare versione di "Goldfinger" nella quale Sharon Jones non sfigura affatto di fronte alla potenza delle corde vocali di Shirley Bassey. Tutto il materiale di questo quinto disco è originale secondo la tendenza dei bravi musicisti di comporre in un classico stile Memphis Sound piuttosto che riproporre cover e standards.

L'impatto del gruppo, con i suoi dieci elementi, è davvero spettacolare e brani come "Now i see", "Retreat!", "We get along", "Long time wrong time" dimostrano alla perfezione quanto lo stile sincopato e il dialogo giocoso continuo tra chitarra, basso, fiati e voce detti legge dall'inizio alla fine.

"Give the people what they want" è un disco coerente con una visione esatta di un glorioso passato contro ogni tipo di moda imposta dall'industria degli ultimi decenni che ha lentamente dissanguato la creatività (omologazione docet) a discapito delle voci più belle di questi anni diventate mano a mano tutte simili. Sharon Jones invece resiste fortemente grazie alle produzioni indipendenti della Daptone e nonostante un cancro che l'ha colpita recentemente e che hanno posposto l'uscita di questo disco. E l'ottimo risultato si vede e si sente su questo bel lavoro.

Voto 7,5/10

31/01/2014





        
  



4+3=

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