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A fuoco lo chalet Coco Loco

Porto San Giorgio | Un incendio divampato nella notte tra Venerdì e Sabato ha completamente lo chalet sangiorgese. Danni ingenti, si percorre la pista del dolo.

di Chiara Marzan

Vigili del fuoco in azione


Lo chalet Coco Loco, lungomare Gramsci nord di Porto San Giorgio, da Sabato mattina è un ammasso di ceneri e detriti. Un incendio divampato nella notte tra Venerdì e Sabato l'ha completamente distrutto.
Non si sa con certezza l'origine del rogo, se dovuto ad un incidente o ad un atto doloso. Sono infatti in corso le indagini a cura del nucleo Norm dei Carabinieri di Fermo, accorsi subito sul luogo dell'accaduto insieme ai Vigili del Fuoco che hanno provveduto a spegnere le fiamme.

Per tutta la giornata di Sabato l'ipotesi più accreditata era quella dell'origine dolosa data anche la piena concomitanza con l'inizio della stagione estiva. Nella tarda serata, sempre di Sabato, il legale del titolare dello chalet sangiorgese ha smentito questa ipotesi ribadendo che le indagini sono in corso e che si escludono le ipotesi del racket e dell'intenzionalità.

I danni sono ingenti, almeno duecentomila euro quelli quantificati sommariamente in un primo bilancio. Ora quello che rimane dello stabile è stato posto sotto sequestro. Anche il sistema a circuito chiuso di cui era dotato lo chalet è andato distrutto, lo stesso sistema che lo scorso 16 Agosto aiutò le Forze dell'Ordine nelle indagini per il rogo, appiccato sempre al Coco Loco, in cui cinque ragazzi diedero fuoco a dei sacchi dell'immondizia. Quella volta si trattò di una bravata da parte di ragazzi, questa volta invece la cosa sembra essere molto più seria come più serie e preoccupanti le cause delle fiamme.

Comprensibile e scontata la preoccupazione di tutta la categoria dei balneari che nelle ultime settimane hanno registrato ai danni dei loro chalet diversi furti, anche di alimenti e bevande, che li hanno messi sul piede dell'allerta. L'ultimo di una lunga serie quelle avvenuto appena 24 ore prima delle fiamme al Coco Loco presso lo chalet Marakaibo dove sono stati rubati.appunto, alimenti e bevande.

Il Sindaco Agostini, dichiaratosi immediatamente dispiaciuto per l'accaduto, ha ricordato di come la sua amministrazione abbia già studiato e mandato alla Regione un progetto per la videosorveglianza, tramite apposite telecamere, che saranno messe in un primo momento nel centro cittadino e nei pressi degli istituti scolastici per poi essere estese anche in altri luoghi del paese.
Un progetto che vuole riportare un po' di tranquillità a Porto San Giorgio negli ultimi tempi sempre più frequentemente scossa da atti di vandalismo e furti.

01/06/2009





        
  



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