Gestione rifiuti: lassessore Amagliani risponde a Cecchettini
| ANCONA: La criticità della situazione sugli impianti di selezione dei rifiuti non può essere imputabile alla Regione Marche chiamata in causa dal C.I.R. 33.
“La criticità della situazione sugli impianti di selezione dei rifiuti non può essere imputabile alla Regione Marche chiamata in causa dal C.I.R. 33”.
L’assessore regionale all’ambiente, Marco Amagliani, interviene in merito alle polemiche sollevate ieri sulla stampa da Simone Cecchettini, presidente del consorzio formato da 33 Comuni della Vallesina e della Valle del Misa che ha attaccato Regione e Provincia chiedendo finanziamenti, risposte e rivendicando autonomia. “Da sette mesi – scrive Cecchettini – aspettiamo che la Regione assegni a C.I.R. 33 i due milioni di euro per la costruzione dell’impianto di selezione dei rifiuti secchi nella discarica di Moie. Siamo pronti ad espletare la gara d’appalto ma dalla Regione e dall’assessore Amagliani, in particolare, non arrivano risposte”. Poi prosegue: “Le nostre due discariche di Moie e Corinaldo sono e saranno fruibili solo per i 33 Comuni del Cipe”.
“Occorre precisare – spiega dunque Amagliani - che le opere chiamate in causa sono ancora in fase di definizione finanziaria. Incertezza che ha rallentato l’iter procedurale a discapito dell’avanzamento progettuale”. Infatti, le procedure di attuazione per gli interventi sottoscritti nel 2004 dalla Regione con i Ministeri dell’Economia e dell’Ambiente e della Tutela del territorio – che prevedono un impianto di compostaggio a Corinaldo e un impianto di selezione/trattamento della frazione secca residua dalla raccolta differenziata a Maiolati Spontini – sono state interrotte dalla sopravvenuta indisponibilità delle risorse statali del Programma Triennale Tutela Ambientale. E malgrado ripetute richieste di proroga del termine di disimpegno automatico delle risorse da parte della Regione Marche, nel bilancio dello Stato non è stato previsto il reintegro delle risorse.
Per l'incertezza del quadro finanziario, il C.I.R. 33 ha rallentato l'iter procedurale a discapito dell'avanzamento progettuale e a fine 2005 ha avviato la procedura per un appalto condizionato dei lavori inerenti il solo impianto di compostaggio del Comune di Corinaldo per il quale si era intanto perfezionata la progettazione, aggiudicando i lavori entro il 31/12/2005 (termine previsto dalla deliberazione CIPE n. 17/2005).
Nelle more della disponibilità delle risorse PTTA pari ad € 258.228,45, per consentire il perfezionamento dell’aggiudicazione della gara “la Regione Marche, ha assegnato al C.I.R. la somma attingendo a propri fondi. - prosegue l’Assessore - L’aggiudicazione dei lavori per l’impianto di trattamento ha pertanto assunto massima priorità, sia per la sua importanza strategica nel sistema di gestione dei rifiuti nel Bacino 2 della Provincia di Ancona, sia in considerazione che la perdurante condizione di incertezza finanziaria non avrebbe consentito il proficuo impegno né dei fondi della Delibera CIPE 17/03 già disponibili ed assegnati per l’intervento pari ad € 5.308.630,00, né dei fondi regionali pari ad € 413.165,52”.
Per quanto riguarda invece l'impianto di selezione/trattamento della frazione secca residua dalla raccolta differenziata, la fase progettuale si è perfezionata solo nei primi mesi del 2006 e alle criticità dei fondi (L.441/87) si è sommata l'indisponibilità delle risorse della Deliberazione Cipe n. 17/2003.
“Dalle ultime elezioni politiche, il Cipe non si è più riunito, ma la Regione è pronta a presentare le proprie istanze alla prima occasione possibile. La regola del disimpegno automatico, nato per accelerare i procedimenti, non deve, di fatto, ostacolare la realizzazione di un intervento strategico che aspetta solo la definizione delle questioni finanziarie per poter procedere nel suo iter. La criticità della situazione non è, di conseguenza, imputabile alla Regione Marche - precisa l’Assessore - e non si comprende l'accusa del C.I.R. 33 sulla mancata assegnazione delle risorse previste per l'impianto di Maiolati Spontini. Non si può procedere alla concessione di contributi in un quadro finanziario incerto: equivarrebbe a finanziare un'opera incompiuta fin dall'origine” conclude l’assessore Amagliani.
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14/07/2006
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