Coldiretti: decolla la vendita diretta nelle Marche
Ascoli Piceno | Attive 900 imprese per un fatturato di 45 milioni di euro appello ai comuni: attrezzate spazi per i farmers market una risorsa per il turismo e per lo sviluppo economico.
Decolla nelle Marche la vendita diretta. Secondo il rapporto Coldiretti-Agri2000 “La vacanza Made in Italy nel piatto”, reso noto questa mattina, nella nostra regione sono oggi circa 900 le imprese che hanno scelto di accorciare la filiera, offrendo ai cittadini-consumatori l’opportunità di fare i propri acquisti in azienda e generando un fatturato di circa 45 milioni di euro.
“E’ una risposta concreta sia al problema del caro-vita per i cittadini che a quello del reddito che affligge le imprese agricole – spiegano il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi, e il direttore, Alberto Bertinelli -. Questo fenomeno va però sostenuto e, a tale proposito, rivolgiamo un appello a tutti i comuni delle Marche affinché attrezzino nei loro territori, a cominciare dalla costa, degli spazi per la vendita diretta dei prodotti agricoli, come del resto previsto dalla Legge di Orientamento. Sarebbe un’opportunità per i cittadini, ma anche per i turisti che in questi mesi affolleranno la nostra regione”.
Il primo farmer’s market marchigiano dovrebbe sorgere a Fermo, dove Comune e Coldiretti hanno trovato un accordo per destinare una parte del vecchio Consorzio agrario (in ristrutturazione) alle imprese agricole.
Scorrendo ancora il rapporto Coldiretti-Agri2000, tra i prodotti più acquistati dai cittadini primeggia l’ortofrutta, seguito da vino, olio, carne e formaggi. Per quanto riguarda invece le produzioni offerte dalle imprese che fanno vendita diretta, vince ancora l’ortofrutta (25% del totale), davanti a vino (21%), olio (14%), carne (14%), formaggio (4%) e miele (1%).
Nella spesa dei consumatori finiscono dunque prodotti freschi e a denominazione di origine. Accanto alle sette Dop e Igp e ai sedici vini Doc e Docg, le Marche vantano, del resto, un patrimonio di centocinquanta prodotti agroalimentari tradizionali, sostenuti da ventidue Città del Vino, ventisei Città dell’olio, quattro Città del pane e sei strade del Vino e dei sapori. Un patrimonio, conclude Coldiretti Marche, che rappresenta una risorsa per lo sviluppo economico dell’intero territorio.
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14/07/2006
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