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Momenti magici con Marcus Miller ieri alle Fonti di Ripatransone

Ripatransone | Il famoso bassista americano accompagnato dalla sua band ha regalato al numeroso pubblico presente due ore di grande musica per palati raffinati.

di Andrea Castelli

“Sette anni fa ho fatto una promessa a me stesso, quella di portare Marcus al Bitches Brew.
Ora è divenuta realtà”

Con queste parole Sandro Balducci, presidente del Jazz Club Sambenedettese ha aperto la serata di ieri, che ha visto protagonista nel suggestivo scenario del Teatro delle Fonti di Ripatransone lo straordinario e famosissimo bassista americano Marcus Miller.

Anche il tempo ha contribuito a regalare una splendida occasione per palati raffinati di musica, proponendo una notte stellata e ventilata, che ha fatto da sfondo ad un gia eccezionale luogo d’arte.

Dopo aver iniziato con circa mezz’ora di ritardo, Marcus Miller ovviamente si è fatto perdonare il tempo rubato con l’attesa regalando perle e momenti magici di grande musica, grazie al suo eclettismo, alla sua straordinaria tecnica e anche al suo scenico modo di stare sul palco.

Accompagnato dalla sua band, formata da Dean Brown alla chitarra, Poogie Bell alla batteria, Bobbie Sparks alle tastiere, Keith Anderson al sax e Michael “Patches” Stewart alla tromba, durante il corso della serata Miller ha impressionato il numeroso pubblico presente con brani propri, ma anche con alcune cover magistralmente riarrangiate, omaggiando artisti del calibro di Stevie Wonder e Jimi Hendrix, passando per la “Sonata al chiaro di luna” di Beethoven.

Non ha mancato Miller di stupire un pubblico in delirio cimentandosi oltre che con il basso, anche con il clarinetto basso e il turntables, suonati magicamente.

Quasi due ore di musica, con un pubblico in delirio, che al rientro degli artisti sul palco per il bis, ha abbandonato le sedie e  i posti a sedere per precipitarsi sotto il palco e poter sfogarsi e godere da vicino l’ultimo, splendido brano che l’artista americano e la sua band, hanno eseguito, quasi dieci minuti, dove il bassista si è cimentato in duetti con ogni elemento della sua band, fino a chiudere il pezzo solo, salutando e ringraziando calorosamente il pubblico, dando appuntamento alla prossima volta.

Dunque ancora grande musica, ancora una perla che il Bitches Brew è riuscito a regalarci.

31/07/2005





        
  



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