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"Sotto il vestito... pizzi"

Castel di Lama | Prima esposizione nelle Marche di raffinati "pezzi di memoria" di quella che fu la vita della nobiltà picena nell'Ottocento.

di Stefania Mistichelli


“Sotto il vestito… pizzi”. Si apre la mostre di antica biancheria delle famiglie nobili del Piceno presso il Borgostorico Seghetti Panichi, dal 2 ottobre al 6 novembre.

L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Seghetti Panichi in collaborazione con il Comune di Castel di Lama, trova collocazione nei prestigiosi spazi, sede dell’Associazione, recentemente restaurati sotto la Sovrintendenza dei Beni Culturali di Ancona. Il restauro, conservativo e rispettoso dell’impianto originario delle strutture portanti della dimora storica, è stato portato avanti con un audace slancio nella modernità. Moderni infatti il pavimento e l’illuminazione museale. I pavimenti, eseguiti dalla ditta Gobetto di Milano, sono stati realizzati in resina di polipo, primo esempio nelle Marche, mentre la loro decorazione  è stata affidata agli artisti del Papiro di Roma. Le illuminazioni, invece, sono stati curate dai fratelli Guzzini, su disegno di Renzo Piano.

“Grazie a questa ristrutturazione – spiega la Principessa Giulia Panichi Pignatelli, organizzatrice dell’evento – il Comune di Castel di Lama acquisisce nuovi spazi di altissima qualità, che verranno gratuitamente aperti al pubblico per 12 settimane. Si partirà ad ottobre con questo evento espositivo, mentre in primavera sarà allestita una mostra di arte moderna sul Paesaggio”.

Una prestigiosa cornice per un’altrettanta prestigiosa mostra di veri e propri oggetti artistici, pezzi privati, mai esposti prima, messi a disposizione da dieci famiglie nobili del Piceno. “Questa esposizione – spiega il prof. Papetti, Vice Presidente dell’Associazione e direttore della Pinacoteca Civica di Ascoli – ha una fortissima valenza sociale. L’arte del ricamo, ingiustamente annoverata tra le minori, ha invece lo stesso valore della pittura e della scultura. Una tovaglia ricamata è un monumento: rimane nel tempo a testimoniare una certa idea di civiltà e di popolo. Non bisogna dimenticare che la tradizione ascolana del ricamo risale al 1400”.

Parole di approvazione per l’evento che si inaugura il 2 ottobre da parte del Sindaco di Castel di Lama Patrizia Rossini e dell’Assessore per il Turismo e il Commercio Edelweiss Zannoni. “L’Associazione Culturale Seghetti Panichi ha stimolato l’Amministrazione a realizzare questa iniziativa, e il Comune ha raccolto volentieri questa proposta. Abbiamo deciso infatti di coinvolgere anche le scolaresche, perché le giovani generazioni devono conoscere il valore intrecciato dalle mani delle loro nonne”. 

Anche l’Assessore Provinciale alla Cultura Olimpia Gobbi è intervenuta alla presentazione dell’evento espositivo. “È significativo che una famiglia aristocratica – afferma l’Assessore – renda omaggio ad un lavoro femminile che ha attraversato i secoli e le classi sociali. Non bisogna dimenticare che l’industria del cappello e delle calzature, che saranno oggetto di future mostre in questi spazi, e che  sono caratteristici del Piceno, nascono dal lavoro femminile, che coniugava il recupero dei materiali poveri al ricamo pregiato”.

Appuntamento allora dal 2 ottobre al 6 novembre negli splendidi spazi della Villa Seghetti Panichi per ammirare decine di “pezzi di memoria” della vita della nobiltà picena tra gli inizi dell’ottocento ai primi del novecento.

27/09/2005





        
  



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