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25 Aprile: Macerata come Milano

| MACERATA - Le celebrazioni del 25 aprile il centrosinistra che dice di volere un paese unito crea divisioni a Milano come a Macerata per interessi di parte e di partito.

di Francesco Massi


Quello che è avvenuto a Milano (le Bandiere bruciate della BRIGATA EBRAICA e gli insulti a Letizia Moratti che ha partecipato alla manifestazione insieme al padre ex deportato e partigiano militante e decorato) è riprovevole ed è dimostrazione di un clima di fanatismo e di faziosità che trova purtroppo sempre più spesso ampia cittadinanza in un centrosinistra che disegna scenari di disperazione e di attacco personale al di fuori di una serena dialettica democratica.

Certi episodi che hanno per protagonisti non le solite frange estremiste ma molto spesso giovani e semplici elettori del centrosinistra sono fomentati dalla continua definizione di leggi e riforme dello stato (Riforma Moratti, Legge Biagi, Federalismo ecc. ecc.) come veri e propri “colpi di stato” o attentati alla costituzione.

In tal modo si propaganda e si semina odio al di fuori di ogni ragionamento.

Ma se la punta dell’iceberg della intolleranza si è rivelata ieri a Milano un esempio di volontà di divisione lo abbiamo avuto anche qui dalle nostre parti.

Infatti si è svolta a Camerino la celebrazione ufficiale del 25 aprile.

L’ufficialità è data dalla partecipazione del Prefetto, della Questura, dei Comandanti delle forze dell’ordine, dai Sindaci con fascia tricolore e gonfalone del comune.

Ho partecipato a tale manifestazione con piena convinzione nei valori che il 25 aprile rappresenta per il nostro paese tuttavia ho dovuto registrate due “note “ che considero “stonate”.

Mi riferisco agli interventi di Giulio Pantanetti quale Presidente dell’A.N.P.I. di Macerata e di Benfatto Segretario Provinciale della C.G.I.L. che hanno contribuito all’organizzazione della giornata.

Essi hanno sottolineato che si batteranno contro la riforma costituzionale recentemente approvata quali promotori del Referendum.

La loro opposizione è legittima e la rispetto ma i loro interventi si sono svolti nel momento e nel modo sbagliato soprattutto perché, approfittando di una manifestazione ufficiale, hanno sottolineato che la riforma costituzionale tradisce gli ideali e i valori della resistenza dei combattenti e dei martiri.

Niente di più diseducativo e di inopportuno nella giornata dell’unità del paese.

Credo che il centrosinistra ormai al potere a tutti i livelli debba dare un segnale ed una dimostrazione un po’ più matura di tolleranza e di rispetto e di non continuare ad usare i momenti istituzionali per i soliti fini di propaganda politica.

Riconosco almeno a Donato Caporalini Vice Presidente della Provincia, che ha svolto al relazione ufficiale, di avere evitato di toccare certi argomenti.

Egli sicuramente la pensa come Pantanetti e come Benfatto, ma almeno ha rispettato l’ufficialità della manifestazione.

27/04/2006





        
  



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