La scrittura come terapia
San Benedetto del Tronto | Il progetto pilota dellOncologia del Madonna del Soccorso viene imitato da altri ospedali.

Tra le attività del servizio di psico-oncologia attivato da più di un anno nel reparto di Oncologia dell’ospedale civile “Madonna del Soccorso” anche l’iniziativa del giornale “Un altro giro di giostra” realizzato dalle pazienti sotto la guida della psicoterapeuta Anacleta Camaioni.
E’ già il progetto pilota, voluto dal direttore di Oncologia, dr Giorgio De Signoribus, fa scuola e viene imitato da importanti Policlinici del nord, come quelli di Biella e Bormio. “Abbiamo cercato di farci carico delle problematiche dei pazienti- ha detto il primario- tramite un percorso terapeutico ed artistico. Non solo quadri alle pareti, ma supporto psicologico in corsia e lavoro di scrittura creativa. Il progetto di ricerca, tra i pochi in Italia, ha dato visibilità a questo reparto, preso da esempio da altri ospedali”.
Tra le attività poste in essere dal primo gruppo di lavoro un giornalino, a scadenza mensile, sulle cui pagine le pazienti hanno raccontato le proprie esperienze, scritto racconti e poesie ed illustrato gli articoli pubblicati. Dodici i numeri della rivista, un anno di lavoro. “Il valore del lavoro di scrittura creativa- ha spiegato la psicologa Camaioni- può essere confermato e dimostrato dalle pazienti stesse che partecipando all’esperienza hanno ripreso a progettare, migliorando la qualità della vita”.
Un anno di lavoro rappresenta un traguardo che verrà ricordato con un evento, il 12 novembre alle ore 18 presso la Sala Convegni dell’ospedale. Prenderanno parte all’iniziativa Francesca Cialini del gruppo di pazienti, la psicoterapeuta Camaioni che relazionerà sull’esperienza del giornale e la psiconcologa Rosanna Vigliarolo dell’Asmo su “Il corpo poetico: l’arte come terapia”, oltre il primario De Signoribus che presenterà il progetto. L’evento si concluderà con lo spettacolo dell’artista Maurizio Boldrini, direttore del Minimo Teatro di Macerata, che leggerà poesie e stralci di racconti pubblicati sulla rivista. Per far sì che il lavoro diventi esperienza condivisa con i pazienti di altri centri oncologici, il M° Boldrini ha realizzato, infatti, una “partitura vocale” intitolata “Per la forza di mandarti un bacio”. Affinché un sì prezioso lavoro non vada disperso, ma possa essere utilizzato come materiale divulgativo a beneficio dei pazienti di altri centri oncologici.
E’ già il progetto pilota, voluto dal direttore di Oncologia, dr Giorgio De Signoribus, fa scuola e viene imitato da importanti Policlinici del nord, come quelli di Biella e Bormio. “Abbiamo cercato di farci carico delle problematiche dei pazienti- ha detto il primario- tramite un percorso terapeutico ed artistico. Non solo quadri alle pareti, ma supporto psicologico in corsia e lavoro di scrittura creativa. Il progetto di ricerca, tra i pochi in Italia, ha dato visibilità a questo reparto, preso da esempio da altri ospedali”.
Tra le attività poste in essere dal primo gruppo di lavoro un giornalino, a scadenza mensile, sulle cui pagine le pazienti hanno raccontato le proprie esperienze, scritto racconti e poesie ed illustrato gli articoli pubblicati. Dodici i numeri della rivista, un anno di lavoro. “Il valore del lavoro di scrittura creativa- ha spiegato la psicologa Camaioni- può essere confermato e dimostrato dalle pazienti stesse che partecipando all’esperienza hanno ripreso a progettare, migliorando la qualità della vita”.
Un anno di lavoro rappresenta un traguardo che verrà ricordato con un evento, il 12 novembre alle ore 18 presso la Sala Convegni dell’ospedale. Prenderanno parte all’iniziativa Francesca Cialini del gruppo di pazienti, la psicoterapeuta Camaioni che relazionerà sull’esperienza del giornale e la psiconcologa Rosanna Vigliarolo dell’Asmo su “Il corpo poetico: l’arte come terapia”, oltre il primario De Signoribus che presenterà il progetto. L’evento si concluderà con lo spettacolo dell’artista Maurizio Boldrini, direttore del Minimo Teatro di Macerata, che leggerà poesie e stralci di racconti pubblicati sulla rivista. Per far sì che il lavoro diventi esperienza condivisa con i pazienti di altri centri oncologici, il M° Boldrini ha realizzato, infatti, una “partitura vocale” intitolata “Per la forza di mandarti un bacio”. Affinché un sì prezioso lavoro non vada disperso, ma possa essere utilizzato come materiale divulgativo a beneficio dei pazienti di altri centri oncologici.
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05/11/2008
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