San Benedetto: una città politicamente paralizzata
San Benedetto del Tronto | E' questa la forte tesi di Benito Rossi, presidente del Circolo An di Porto d'Ascoli che in una nota stampa scrive: "Manca una visione dell'insieme, frutto di indirizzi e scelte oculate, rispettose dei ruoli e delle leggi , dalle quali non si può fuggire"

Benito Rossi
Da Benito Rossi, Presidente del Circolo di Porto d'Ascoli di Alleanza Nazionale, riceviamo e pubblichiamo quanto segue:
I sintomi della paralisi politica a San Benedetto lasciano trasparire gli ostaggi a cui e’ sottoposta. Purtroppo il risultato finale negativo cade come una scure sulla città dove il particolare ha surclassato gli interessi generali. Manca una visione dell’insieme, frutto di indirizzi e scelte oculate, rispettose dei ruoli e delle leggi , dalle quali non si può fuggire, e questo la politica lo deve capire.
Il rispetto dei ruoli Istituzionali e delle responsabilità giuridiche che ne derivano sono parte integrante ed essenziale di un percorso di ricostruzione sociale aldilà di ogni forzata e temeraria interpretazione localistica. Oseremmo dire di assistere ad un vero e proprio momento isterico dalla lunga coda politica, inquinato da trasversalità impensabili ma nonostante tutto inconcludente…fortunatamente!
Lo scatto d’orgoglio va ritrovato proprio quì, nella capacità di saper dimostrare libertà di pensiero e libertà di azione contro le logiche che hanno governato il passato ed il presente, perchè le stesse non governino il domani.
I cittadini vorrebbero vedere risorgere la città, insieme al Piceno, nell’industria del turismo, nella produzione industriale, artigianale ed ittica. Oggi il Porto, sotto l’attenta vigilanza delle autorità militari, e’ chiamato a svolgere il ruolo principe per cui e’ deputato, senza tante fantasie interpretative mentre un ruolo forte e’ affidato all’Amministrazione Comunale per quello che riguarda la programmazione turistica di una città capofila quale e’ San Benedetto dove la promozione deve coinvolgere un territorio ben più vasto.
La Congressistica e’ una strada da percorrere ma chi governa deve darsi da fare; iniziative legate agli sport sono da percorre ma chi governa deve darsi da fare; iniziative di promozione turistica per l’estero vanno concertate con il governo centrale e regionale, sostenute a livello locale ma occorre essere concreti.
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15/11/2008
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