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Retrocessione Samb: l'analisi dei tifosi

San Benedetto del Tronto | La retrocessione è stato un duro colpo per la città. Abbiamo chiesto ad alcuni tifosi di analizzarne le cause.

di Redazione

La "Vincente" Curva Samb(Foto Cellini)

"Che cosa è successo alla nostra Samb?" Questa è la domanda che si pongono in molti all'indomani della retrocessione in Seconda Divisione. Dopo una stagione così deludente, finita nel peggiore dei modi, i tifosi si interrogano: di chi è la colpa di questa disfatta sportiva? Dell'allenatore, della società o dei giocatori?

"Secondo me è stata fatta una scelta sbagliata nel riprendere Piccioni - commenta Vincenzo Virgili del negozio Samb Style - non capisco perché la società ha dovuto richiamare un allenatore che ci stava portando alla retrocessione, e non capisco perchè hanno dovuto mandar via il d.s. Nucifora in favore di Natali. Nucifora avrebbe potuto costruire una squadra maggiormente strutturata per il campionato".

Per i frequentatori del Caffè Matisse la retrocessione era un risultato quasi scontato: "Visto l'andamento annuale della squadra - spiega il titolare, Mecozzi - la retrocessione sembrava annunciata. Bisognava azzardare il tutto per tutto nell'ultima partita, già dal suo inizio, magari sfruttando in maniera attiva giocatori di peso come Cammarata".

L'aria di delusione soffia anche al Caffè dello Sport di Viale Moretti: "L'unica cosa buona l'hanno fatta i tifosi sugli spalti - chiarisce Stefano Michettoni - scrivendo quello striscione contro i fratelli Tormenti (riferito allo striscione con su scritto "Buona Vacanza Famiglia Tormenti" alludendo all'arresto dei tre fratelli, nel carcere di Castrogno, per falsa fatturazione). Non capisco perché questi imprenditori debbano buttarsi nel calcio: l'unica conseguenza delle loro azioni è il fallimento di una società e di una squadra che merita molto, non certo la Seconda Categoria".

Anche il consigliere comunale Antonio Felicetti - grande sostenitore della Samb dall'epoca della serie B - è rimasto sconcertato per l'andamento della stagione: "Ho sempre seguito la squadra, soprattutto nelle trasferte nel periodo della serie B, e mi dispiace vederla in seconda categoria. Non se lo merita. Ma soprattutto non se lo merita la città che mantiene da sempre un'ottima tradizione calcistica. Se vogliamo parlare dell'ultima partita, ovviamente, ci sono stati degli errori, delle pecche arbitrali. Ma quello che mi fa rimanere perplesso è l'atteggiamento dei proprietari ( i fratelli Tormenti). Non capisco perché nel mondo del calcio continuino ad esserci delle persone che, pur sapendo di avere problemi finanziari, cercano sempre di mettersi sotto i riflettori. Non comprendono il danno che possono fare."

08/06/2009





        
  



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