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Bitches Brew Jazz Club.

San Benedetto del Tronto | Dopo 10 anni di ininterrotta, nell’inverno 2009 – 2010, l’Associazione Bitches Brew Jazz Club ha avuto una battuta d’arresto dovuta, come in tutti i campi, dalle complicazioni di un periodo di profonda crisi economica e strutturale.

di Redazione

Ma, in questa primavera 2010, grazie ai Comuni di Offida, Grottammare e San Benedetto del Tronto, riparte la nostra attività di organizzazione di eventi. Lo slancio per ripresentare concerti è venuto principalmente dal Comune di Offida e infatti è da questa località che inizia e si conclude un mini-ciclo di 4 date.

Ad Offida al Teatro Serpente Aureo il 9 Aprile 2010 a partire dalle ore 21,30 saranno in scena i "QUINTORIGO plays MINGUS".


La band, fin dalle origini concepita come ensemble di tre strumenti ad arco, un sassofono ed una voce, muove i suoi primi passi verso la metà degli anni '90, maturando le tecniche di arrangiamento applicate al rock d'autore ed esibendosi come inconsueta cover-band nei club dell'Emilia-Romagna.


Le prime "illustri vittime" delle loro insolite rielaborazioni sono, per citarne alcune, Beatles, Hendrix, Deep Purple, Nirvana... ma anche Area, Battiato... e poi Mozart, Rossini, ma anche Davis, Hancock...


Lo studio dei Maestri del passato conferisce loro dimestichezza e facilità nel superare il congenito gap percussivo-armonico, ed arrangiare (filologicamente o con totale e dissacrante libertà) diventa una sfida, un banco di prova, un'arte che i Quintorigo elaborano a modo loro. E che ben presto porta all'urgenza di scrivere materiale inedito.


La fede nel progetto e l'onestà intellettuale del gruppo li porta a tentare concorsi e festival, prima locali, poi nazionali. Arrivano così le prime conferme: 1° posto ad Arezzo Wave '98, premio della critica e per il miglior arrangiamento a Sanremo '99, premio Tenco, lo stesso anno, come miglior opera prima, miglior arrangiamento a Sanremo 2001... per citarne alcuni, fino ad arrivare ai riconoscimenti dell'ultimo lavoro: premio come miglior formazione dell'anno 2008, conferito da Top Jazz.


In più di dieci anni di carriera i Quintorigo hanno trasformato la loro passione per la musica in un lavoro vero e proprio, realizzando decine di tournée, migliaia di concerti, seguiti da un pubblico colto ed affezionato (memorabili e prestigiose le partecipazioni al Primo maggio a Roma, al Premio Tenco, al Premio Ciampi, Umbria Jazz, Premio Recanati, Alterfesta di Cisternino, Mittelfest di Cividale... ).

 

Parallelamente il lavoro discografico: almeno sette CD, da Rospo del '99, ai recentissimi Quintorigo play Mingus e Le Origini. Sterminato l'elenco delle collaborazioni. Con particolare commozione ed affetto i Quintorigo amano citare, fra i tanti, Carmen Consoli, Ivano Fossati, Franco Battiato, Enrico Rava, Antonello Salis, Roberto Gatto, Gabriele Mirabassi, Maria Pia De Vito...Ma la storia non finisce qui.

 

I Quintorigo nell'ultimo anno di lavoro hanno raddoppiato la loro attività live proponendo due spettacoli distinti con due vocalist diversi: Quintorigo play Mingus con Maria Pia De Vito e Quintorigo Le Origini con Luca Sapio, dedicando il tempo libero dal doppio tour alle nuove realizzazioni in cantiere, fra cui un nuovo album di inediti in fase di registrazione con il cantante Luca Sapio, che vedrà la luce nella prima metà del 2010.


Il Progetto "Play Mingus" è' una rilettura moderna ed affascinante di uno dei geni più innovativi del jazz moderno, Charles Mingus: influenza imprescindibile sui musicisti contemporanei ed eredità preziosa per tutti coloro che oggi suonano, amano ed ascoltano jazz. Si può senza dubbio affermare che egli lasciò un'impronta indelebile nella storia della musica del ‘900.

A 30 anni dalla scomparsa del grande artista, il progetto Quintorigo plays Mingus, nasce da un amore incondizionato da parte del gruppo nei confronti, non soltanto del musicista, ma anche dell'uomo Charles Mingus.

Il concerto, è una sorta di coinvolgente e poetico dialogo fra Quintorigo e Mingus, fra jazz e contaminazioni, fra musica vecchia e nuova, fra passato e contemporaneità, dove è possibile leggere uno spaccato della società americana ante e dopoguerra, con numerosi riferimenti alle tematiche razziali, politiche e di costume.

06/04/2010





        
  



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