Abruzzesi e sanità
| Sufficiente la qualità dell'offerta e fiducia per il medico di famiglia
di Luigina Pezzoli
Gli abruzzesi godono di buona salute. È il 63% degli abitanti della nostra regione di età superiore ai 14 anni ad affermare di sentirsi bene e molto bene. Tuttavia, ammonta al 26% la quota di intervistati che fa uso di farmaci quotidianamente: generalmente se ne consumano fino a due tipi al giorno e ad assumerli sono soprattutto gli anziani, i disabili, i malati cronici o comunque coloro che hanno cattive condizioni di salute.
In merito alla prevenzione va sottolineato che nel mese di realizzazione delle interviste a sottoporsi a visite specialistiche è stato il 23%. Per quanto riguarda invece le persone di 65 anni e più, è stato il 43% degli intervistati ad effettuare visite specialistiche, mentre il 45% ha effettuato solo visite generiche, in particolare queste ultime hanno riguardato soprattutto gli ultrasessantacinquenni (53%).
Nello stesso periodo, inoltre, sono stati numerosi gli accertamenti diagnostici specialistici a pagamento intero. In Abruzzo infatti, hanno raggiunto quota 20%. A ricorrervi sono soprattutto le persone di status sociale più elevato per la fiducia riposta nel medico o nella struttura di riferimento.
La media di notti di ricovero per le persone intervistate nei tre mesi prima delle interviste, è di circa otto giorni: il 35% è stato ricoverato per interventi chirurgici, il 29% per accertamenti sul proprio stato di salute, il 26% per cure mediche e il 12% per il parto. Alta inoltre la percentuale di coloro che hanno fatto ricorso alla riabilitazione: è stato infatti oltre il 31% degli abruzzesi intervistati a ricorrere a servizi sanitari di riabilitazione, ricorso che è più frequente con l’avanzare dell’età e soprattutto tra le donne. Al contempo è soltanto l’1,4% degli intervistati ad aver fatto ricorso al Day Hospital.
L’indagine ha inoltre messo in evidenza il giudizio sulla qualità dell’offerta sanitaria nel territorio di residenza: punteggio intermedio, ovvero compreso tra il 5 e il 6 in una scala di punteggi da 1 a 10, per il 45% degli intervistati, ma un consistente 31% ha espresso un giudizio più che soddisfacente attribuendo un punteggio compreso tra il 7 e il 10, mentre per il 17% il giudizio sul servizio sanitario si è attestato su punteggi compresi tra 1 e 4.
Osservando invece la valutazione che i cittadini hanno dato sui cambiamenti avvenuti nel servizio sanitario, si è riscontrato che per il 27% degli abruzzesi intervistati negli ultimi dodici mesi dall’intervista è avvenuto un peggioramento, per il 46% non ci sono stati grandi cambiamenti, mentre per appena l’11% si è verificato un miglioramento. Grande fiducia è riposta nella figura del medico di famiglia, al quale per prendere decisioni importanti sulla salute si rivolge oltre il 65% degli abruzzesi intervistati. A decidere autonomamente dopo aver sentito diversi pareri è il 13%. Questi i principali risultati di un’indagine Istat i cui dati per l’Abruzzo, riferiti all’anno 2005, sono stati elaborati dall’agenzia giornalistica Dalla A alla V.
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30/03/2007
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