Per un Capodanno davvero speciale. Presepio e Museo Etnografico "Le Genti della Laga.
Teramo | Solenne Messa di Mezzanotte a Natale e Te Deum a Capodanno in San Domenico. Nella chiesa di San Domenico in Teramo, solenne "Te Deum" di ringraziamento per la fine dell'anno vecchio e l'inizio del nuovo 2009. Alle ore 23.
di Nicola Facciolini
Campanone di San Domenico a Teramo
E' un Natale 2008 davvero speciale per i fedeli teramani. Sarà di nuovo festa grande nella comunità dei frati dell'Immacolata del convento di San Domenico a Teramo. Anche quest'anno la Corale dei Francescani dell'Immacolata è stata presente a Teramo per il Concerto di Natale, eseguendo canti gregoriani, popolari e polifonici di vari autori ed epoche. Oggi pomeriggio 24 dicembre, infatti, sarà officiata la Santa Messa delle ore 18 nella chiesa di San Domenico.
Prima della veglia e della solenne concelebrazione della Messa di Mezzanotte, a partire dalle ore 23:30. In collaborazione con la corale "Santa Cecilia" benemerita istituzione teramana diretta dal M° Maurizio Vaccarili, che eseguirà brani e canti del ricco repertorio musicale sacro. Lunedì 31 dicembre 2008, alle ore 23, i francescani dell'Immacolata terranno nella chiesa di San Domenico in Teramo, la solenne Veglia di Preghiera con l'esposizione del Santissimo Sacramento, la recita dei Vespri, del S. Rosario e del solenne "Te Deum" di ringraziamento per la fine dell'anno vecchio e l'inizio del nuovo 2009. Sarà un Capodanno davvero speciale, comunque diverso dal solito, per tutti i cittadini che intendono partecipare.
Il "Te Deum" è un inno di lode e di ringraziamento del cristiano in onore della SS. Trinità. Inizia con le parole latine "Te Deum laudamus". E' una manifestazione di esultanza. Il Te Deum fu probabilmente scritto da Niceta, vescovo di Remesiana. Non avrebbe quindi valore la bella leggenda della composizione da parte dei santi Ambrogio e Agostino dopo il battesimo di quest'ultimo.
Il testo originario ha subito nel tempo alcune varianti. Si tratta di un inno in versetti che si canta normalmente nell'ufficio notturno, dopo l'ultima lezione del mattutino, e, occasionalmente, in altre funzioni liturgiche come canto di ringraziamento per un beneficio ricevuto da una persona o da una comunità (religiosa e laicale). Durante il canto del Te Deum si sta in piedi, salvo che al verso: "Te ergo quaesumus...", al quale ci si inginocchia.Il Te Deum appartiene al genere "innodico", è una espressione che eleva lodi e ringraziamenti al Signore attraverso un particolare lirismo.L'inno aumenta la sua importanza con il sostegno musicale, la musica non è quindi semplicemente supporto della parola, ma diventa fase espressiva e descrittiva del testo nella sua globalità. Generalmente gli inni sono in forma metrica e strofica, il Te Deum è invece liberamente versificato, di origini arcaiche e di ispirazione salmica.
La scelta del Te Deum, canto di ringraziamento che nella liturgia trova posto, tra l'altro, nella messa di San Silvestro (31 dicembre), ultimo giorno dell'anno, è dovuta proprio all'intento di inaugurare in San Domenico una nuova preziosa opportunità di preghiera comunitaria. I Frati dell'Immacolata hanno avviato tutta una serie di interventi certamente molto significativi per l'affetto di coloro che frequentano la Chiesa di S. Domenico. Risolto il problema dei piccioni, è stato sostituito il motore della campana grande della Chiesa, che così è tornata a suonare dopo anni di silenzio. I rintocchi "orari" regalano ai teramani un'atmosfera d'altri tempi e invitano alla riflessione.
Contestualmente è stato sostituito anche il programmatore che regola le campane, ora diventato digitale. Anche quest'anno le festività natalizie saranno caratterizzate dalla riapertura del Presepe e Museo Etnografico "Le Genti della Laga" che grazie al patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Torricella Sicura (Te) è stato allestito in via Giorgio Romani nel centro storico del paese. L'instancabile Gino Di Benedetto e sua moglie Fabrizia Di Girolamo, con l'aiuto di esperti artigiani del luogo, anche quest'anno si sono adoperati per rinnovare e ampliare, se ancora fosse possibile, gli allestimenti e l'offerta espositiva del presepe e della mostra. L'esposizione si sviluppa su una superficie complessiva di circa 600 mq, di cui 200 mq sono dedicati ad una sezione museale di scene di vita del passato e 400 mq alla ricostruzione in miniatura in scala 1:5 delle scene di vita rurale dei primi anni del ‘900 dove i personaggi si animano, tra vicoli, case rurali, ed antiche botteghe artigiane perfettamente ricostruite nei minimi dettagli. Notevoli sono le novità e le curiosità che caratterizzeranno l'edizione 2008: una passerella sopraelevata che si sviluppa su tutto il percorso della mostra permetterà ai visitatori di godere di una visione aerea dell'esposizione, un'esperienza unica che offre una visione d'insieme dell'imponente lavoro di ricostruzione svolto dagli organizzatori.
Sono inoltre stati affrescati tutti i fondali della mostra con Murales Artistici in stile Naif raffiguranti paesaggi campestri realizzati da un'artista emergente locale. È stata minuziosamente ricostruita la Chiesa di S. Paolo di Torricella Sicura con l'allestimento della tradizionale Infiorata che ogni anno riempie di colori il centro storico del paese, inoltre nuovi scorci di paesi montani arricchiscono la scenografia e tra campi e antichi vicoli vengono rievocate le storie delle streghe che tanto spaventavano gli ingenui bambini della generazione dei nostri nonni.
La scena della Natività è stata realizzata grazie al supporto competente di un anziano scenografo napoletano che nella sua lunga carriera ha realizzato scenografie per importanti registi e attori al Teatro S. Carlo di Napoli e a Cinecittà. Nella sezione museale il visitatore viene proiettato in ambienti che riproducono fedelmente le case degli italiani dei primi anni '50, quando le misere abitazioni iniziarono a popolarsi di nuovi affascinati oggetti che avrebbero, negli anni a venire, caratterizzato la vita di tutti noi quali rudimentali televisori e radio a valvole, fornelli a gas, servizi igienici in casa o sui terrazzi, rasoi elettrici e molte altra diavolerie che riscattavano le anguste condizioni di vita dei nostri nonni.
Nuove botteghe artigiane sono state ricostruite, per rievocare il dignitoso lavoro che caratterizzavano la vita negli antichi abitati dei Borghi della Laga, che oggi sono oggetto di interventi di riqualificazione da parte di privati, principalmente stranieri che hanno capito l'unicità di questi affascinati e integri luoghi e paesaggi. Alla luce della prossima apertura proprio a Torricella Sicura del Museo dedicato ai Martiri della Resistenza Partigiana di Bosco Maltese, nella Villa che fu del medico pediatra Mario Capuani, ucciso nel fiore degli anni per rappresaglia dalla furia omicida dei Tedeschi durante il secondo conflitto mondiale a Bosco Martese. Il Museo si sta concretizzando grazie all'impegno della Provincia di Teramo, del Comune di Torricella e della Fondazione Celommi. L'organizzazione sarà lieta di accogliere tutti coloro che vorranno venire a visitare il Presepio per vivere un'esperienza all'insegna della cultura e della tradizione.
Il Presepe resterà aperto fino al 31 Gennaio 2009 con il seguente orario: giorni feriali: 18-20 dal 23 dicembre al 6 gennaio; sabato, domenica e festivi: 10-13 e 16-20. Ingresso gratuito.
Per informazioni e prenotazioni, tel: 338-3316641.
Prima della veglia e della solenne concelebrazione della Messa di Mezzanotte, a partire dalle ore 23:30. In collaborazione con la corale "Santa Cecilia" benemerita istituzione teramana diretta dal M° Maurizio Vaccarili, che eseguirà brani e canti del ricco repertorio musicale sacro. Lunedì 31 dicembre 2008, alle ore 23, i francescani dell'Immacolata terranno nella chiesa di San Domenico in Teramo, la solenne Veglia di Preghiera con l'esposizione del Santissimo Sacramento, la recita dei Vespri, del S. Rosario e del solenne "Te Deum" di ringraziamento per la fine dell'anno vecchio e l'inizio del nuovo 2009. Sarà un Capodanno davvero speciale, comunque diverso dal solito, per tutti i cittadini che intendono partecipare.
Il "Te Deum" è un inno di lode e di ringraziamento del cristiano in onore della SS. Trinità. Inizia con le parole latine "Te Deum laudamus". E' una manifestazione di esultanza. Il Te Deum fu probabilmente scritto da Niceta, vescovo di Remesiana. Non avrebbe quindi valore la bella leggenda della composizione da parte dei santi Ambrogio e Agostino dopo il battesimo di quest'ultimo.
Il testo originario ha subito nel tempo alcune varianti. Si tratta di un inno in versetti che si canta normalmente nell'ufficio notturno, dopo l'ultima lezione del mattutino, e, occasionalmente, in altre funzioni liturgiche come canto di ringraziamento per un beneficio ricevuto da una persona o da una comunità (religiosa e laicale). Durante il canto del Te Deum si sta in piedi, salvo che al verso: "Te ergo quaesumus...", al quale ci si inginocchia.Il Te Deum appartiene al genere "innodico", è una espressione che eleva lodi e ringraziamenti al Signore attraverso un particolare lirismo.L'inno aumenta la sua importanza con il sostegno musicale, la musica non è quindi semplicemente supporto della parola, ma diventa fase espressiva e descrittiva del testo nella sua globalità. Generalmente gli inni sono in forma metrica e strofica, il Te Deum è invece liberamente versificato, di origini arcaiche e di ispirazione salmica.
La scelta del Te Deum, canto di ringraziamento che nella liturgia trova posto, tra l'altro, nella messa di San Silvestro (31 dicembre), ultimo giorno dell'anno, è dovuta proprio all'intento di inaugurare in San Domenico una nuova preziosa opportunità di preghiera comunitaria. I Frati dell'Immacolata hanno avviato tutta una serie di interventi certamente molto significativi per l'affetto di coloro che frequentano la Chiesa di S. Domenico. Risolto il problema dei piccioni, è stato sostituito il motore della campana grande della Chiesa, che così è tornata a suonare dopo anni di silenzio. I rintocchi "orari" regalano ai teramani un'atmosfera d'altri tempi e invitano alla riflessione.
Contestualmente è stato sostituito anche il programmatore che regola le campane, ora diventato digitale. Anche quest'anno le festività natalizie saranno caratterizzate dalla riapertura del Presepe e Museo Etnografico "Le Genti della Laga" che grazie al patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Torricella Sicura (Te) è stato allestito in via Giorgio Romani nel centro storico del paese. L'instancabile Gino Di Benedetto e sua moglie Fabrizia Di Girolamo, con l'aiuto di esperti artigiani del luogo, anche quest'anno si sono adoperati per rinnovare e ampliare, se ancora fosse possibile, gli allestimenti e l'offerta espositiva del presepe e della mostra. L'esposizione si sviluppa su una superficie complessiva di circa 600 mq, di cui 200 mq sono dedicati ad una sezione museale di scene di vita del passato e 400 mq alla ricostruzione in miniatura in scala 1:5 delle scene di vita rurale dei primi anni del ‘900 dove i personaggi si animano, tra vicoli, case rurali, ed antiche botteghe artigiane perfettamente ricostruite nei minimi dettagli. Notevoli sono le novità e le curiosità che caratterizzeranno l'edizione 2008: una passerella sopraelevata che si sviluppa su tutto il percorso della mostra permetterà ai visitatori di godere di una visione aerea dell'esposizione, un'esperienza unica che offre una visione d'insieme dell'imponente lavoro di ricostruzione svolto dagli organizzatori.
Sono inoltre stati affrescati tutti i fondali della mostra con Murales Artistici in stile Naif raffiguranti paesaggi campestri realizzati da un'artista emergente locale. È stata minuziosamente ricostruita la Chiesa di S. Paolo di Torricella Sicura con l'allestimento della tradizionale Infiorata che ogni anno riempie di colori il centro storico del paese, inoltre nuovi scorci di paesi montani arricchiscono la scenografia e tra campi e antichi vicoli vengono rievocate le storie delle streghe che tanto spaventavano gli ingenui bambini della generazione dei nostri nonni.
La scena della Natività è stata realizzata grazie al supporto competente di un anziano scenografo napoletano che nella sua lunga carriera ha realizzato scenografie per importanti registi e attori al Teatro S. Carlo di Napoli e a Cinecittà. Nella sezione museale il visitatore viene proiettato in ambienti che riproducono fedelmente le case degli italiani dei primi anni '50, quando le misere abitazioni iniziarono a popolarsi di nuovi affascinati oggetti che avrebbero, negli anni a venire, caratterizzato la vita di tutti noi quali rudimentali televisori e radio a valvole, fornelli a gas, servizi igienici in casa o sui terrazzi, rasoi elettrici e molte altra diavolerie che riscattavano le anguste condizioni di vita dei nostri nonni.
Nuove botteghe artigiane sono state ricostruite, per rievocare il dignitoso lavoro che caratterizzavano la vita negli antichi abitati dei Borghi della Laga, che oggi sono oggetto di interventi di riqualificazione da parte di privati, principalmente stranieri che hanno capito l'unicità di questi affascinati e integri luoghi e paesaggi. Alla luce della prossima apertura proprio a Torricella Sicura del Museo dedicato ai Martiri della Resistenza Partigiana di Bosco Maltese, nella Villa che fu del medico pediatra Mario Capuani, ucciso nel fiore degli anni per rappresaglia dalla furia omicida dei Tedeschi durante il secondo conflitto mondiale a Bosco Martese. Il Museo si sta concretizzando grazie all'impegno della Provincia di Teramo, del Comune di Torricella e della Fondazione Celommi. L'organizzazione sarà lieta di accogliere tutti coloro che vorranno venire a visitare il Presepio per vivere un'esperienza all'insegna della cultura e della tradizione.
Il Presepe resterà aperto fino al 31 Gennaio 2009 con il seguente orario: giorni feriali: 18-20 dal 23 dicembre al 6 gennaio; sabato, domenica e festivi: 10-13 e 16-20. Ingresso gratuito.
Per informazioni e prenotazioni, tel: 338-3316641.
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23/12/2008
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