"Ancora una programmazione scolastica provinciale vuota e senza idee"
Ascoli Piceno | La posizione del PDL-PPE in merito al nuovo piano scolastico provinciale.

Se mancano gli elementi fondanti del piano, come pretendere che la provincia si metta in gioco per sostenere e sviluppare l'offerta formativa di area vasta, posta in essere dai singoli istituti autonomi, magari incentivando l'aggregazione delle reti di scuole, l'ammodernamento della didattica con i nuovi ambienti di apprendimento, i progetti di internazionalizzazione, lo sviluppo dell'interculturalità. Eppure alcuni temi sono di straordinaria importanza, di cui non possiamo più fare a meno, come l'alternanza scuola-lavoro, l'orientamento verso indirizzi di studio utili per trovare un lavoro, il monitoraggio degli esiti dopo il diploma, le politiche di intermediazione verso il lavoro. Un piano scolastico che non può essere avulso dal piano della formazione professionale, dal programma di contrasto alla dispersione scolastica attuato con i fondi regionali, dal piano per il trasporto pubblico con le pericolose riduzioni di corse, dal piano per l'edilizia scolastica e dalla progressiva messa in sicurezza delle scuole a garanzia degli studenti e dei lavoratori, dalla disponibilità di palestre.
Ancora una volta la giunta Pettinari non vede l'urgenza di mettere mano all'intero settore dell'istruzione professionale, che va dalla modifica delle ormai superate 21 figure professionali regionali, all'aggiornamento della proposta didattica degli istituti professionali, con l'eliminazione delle sovrapposizioni degli indirizzi di studio, come pure ignora di proporre soluzioni al problema delle pluriclassi e delle scuole di montagna. Completamente assente anche la visione politica dell'intera filiera formativa: dall'obbligo scolastico, all'integrazione fra scuole pubbliche e paritarie, alle scuole di formazione superiore non accademica, per arrivare all'offerta universitaria, ora che sta scadendo l'accordo fra le università maceratesi, il Miur e la Provincia, che ha portato in cinque anni, nelle casse degli atenei, oltre 5 milioni di euro. Nessun segnale di vita neanche rispetto alle scelte regionali che hanno stabilito di aprire il nuovo Its sul turismo, in provincia di Pesaro e nessuna indicazione in merito ai costituendi Poli Tecnico Professionali. Infine, ma non ultimo per importanza, il piano ignora completamente il "decreto scuola" del ministro Carrozza, in fase di conversione in legge in questi giorni, che fissa, con l'inizio del prossimo anno scolastico, nuovi limiti più restrittivi, per la razionalizzazione del numero degli istituti scolastici."
Nazareno Agostini
Capogruppo PDL-PPE
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04/11/2013
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